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Bonus ristrutturazioni edilizie 2019, Ecobonus e bonus mobili

Il tema degli sgravi fiscali concessi agli utenti sotto forma di bonus per le ristrutturazioni edilizie, di ecobonus e di bonus mobili è sempre molto caldo.

Lo Stato si riserva il diritto di rivedere annualmente le concessioni erogate ed i cittadini utilizzano queste informazioni per stabilire se sia il caso o meno di ristrutturare casa, cambiare la mobilia o adeguare l’immobile ai dettami della sostenibilità ambientale.

Gli aggiornamenti

L’ultimo aggiornamento in materia di sgravi fiscali legati all’edilizia risale, per questo 2019, al mese di febbraio; ciò perché nei relativi documenti sono state inserite le novità derivanti dalla legge 145/2018 e della legge di bilancio del 2019 grazie alla quale tutte le concessioni fiscali in materia di edilizia verranno prolungate sino al 31 dicembre dello stesso anno.

In particolare gli interventi di riqualificazione energetica daranno diritto ai proprietari di immobili di godere di detrazioni Irpef ed Ires per un ammontare massimo pari al 65% della spesa.

Come apprendiamo dal sito www.notiziarioimmobiliare.it, i portali dedicati alle detrazioni fiscali per il risparmio energetico degli edifici esistenti sono operativi dall’11 marzo. Occorrerà inviare la documentazione necessaria per usufruire dei bonus per l’ efficientamento energetico e per le ristrutturazioni, nel caso di lavori ultimati nel corso del 2019.

Bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici

Allo stato attuale è possibile ottenere una detrazione Irpef pari al 50% della cifra destinata all’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per immobili in fase di ristrutturazione. Ovviamente i prodotti comperati devono rientrare in categorie a forte risparmio energetico (la classe di riferimento degli elettrodomestici quindi va dalla A/A+ in su).

Tale bonus è valido inoltre per oggetti acquistati anche nel corso del 2019 a patto però che i lavori di ristrutturazione dell’appartamento di riferimento siano stati avviati a partire dall’1 gennaio del 2018.

Gli acquisti registrati nell’anno precedente invece sono detraibili se la riqualificazione dell’immobile ha avuto inizio a partire dall’1 gennaio 2017.

Per ottenere il bonus è necessario elencare nella dichiarazione dei redditi tutte le spese sostenute.

Ecobonus: cosa c’è da sapere?

L’ecobonus verrà erogato in forma di riduzione del 50% per tutte le spese relative alla sostituzione di infissi e finestre, alla posa di schermature solari, all’adeguamento degli impianti di climatizzazione (per un importo massimo pari a 30 mila euro e per dispositivi appartenenti come minimo alla classe A di consumo energetico).

Inoltre si prevede l’applicazione di una detrazione fiscale pari al 65% (tetto massimo 100 mila euro) in caso di installazione di microcogeneratori sostitutivi dei vecchi impianti, di generatori d’aria calda a condensazione e per la permuta dei vecchi climatizzatori invernali con impianti formati da pompa di calore e caldaia a condensazione appartenente almeno alla classe energetica A.

Le detrazioni salgono ancora sino al 70%-75% sul totale della spesa sostenuta (non superiore comunque ai 40 mila euro per unità immobiliare) quando si adeguano alle nuove normative energetiche strutture abitative quali i condomini.

Percentuali di detrazione ancora maggiori (80%-85%) sono invece riservate ai proprietari di appartamenti in condomini siti su zone sismiche (tetto massimo 136 mila euro per unità). Inoltre tutti coloro i quali appartenessero alla no tax area potrebbero optare per una cessione del credito.

Bonus per le ristrutturazioni edilizie

In questo caso le spese sostenute dall’utente verranno, secondo legge, decurtate del 36% (tetto massimo 48 mila euro), importo destinato comunque a salire sino al 50% per interventi risalenti al periodo compreso tra il giugno del 2012 ed il giugno del 2013 (tetto massimo 96 mila euro).

Per ottenere il bonus è necessario comunque comunicare all’ENEA l’insieme dei lavori di riqualificazione energetica effettuati.