Bordo piscina: quale pavimentazione scegliere


Pavimentazione bordo piscina

La pavimentazione da scegliere per il bordo piscina deve rispondere a precise caratteristiche tecniche e, perché no, estetiche. Tale scelta è più importante di quanto si possa credere perché mette al riparo la struttura da problemi di umidità, o peggio, di scivolamento.

Inoltre i pavimenti per la piscina devono essere selezionati con cura anche perché più soggetti di altri  a danni derivanti dal calpestio, dal trascinamento e dall’azione di cloro ed agenti chimici in genere.

Decking o legno composito

Il decking, detto anche legno composito, si adatta alla perfezione alle esigenze di chi vuole pavimentare un bordo piscina. Questo materiale infatti è molto elegante ed è presente sul mercato in diverse declinazioni (dal kebony al garapa, dal teak all’ipè passando per il frassino). Il legno poi conferisce all’ambiente un tocco di naturalezza ed innegabilmente trasmette a chi lo osserva un senso di benessere e pace interiore.

Una variante da inserire in questo paragrafetto è anche il parquet bambù che grazie alle sue caratteristiche resiste benissimo all’umidità ed ad ogni tipo di sollecitazione derivante dal contatto con l’acqua.

Per quanto piacevoli dal punto di vista estetico, queste soluzioni sono forse le meno pratiche in assoluto dato che richiedono una costante manutenzione. In particolare sarà necessario oliare le superfici con cura a cadenza semestrale. Si tenga poi presente che il decking potrebbe nel tempo mutare tonalità cromatica. A quel punto sarebbe necessario provvedere con un nuovo processo di levigazione.

Gres porcellanato effetto legno

Il gres porcellanato effetto legno è uno dei materiali al momento più utilizzati per pavimentare il bordo piscina. Nonostante si tratti di un prodotto relativamente recente, esso ha conquistato il pubblico non soltanto per la bella resa estetica, ma anche per il costo notevolmente ridotto. Come riportato su Webtiles.it oggi, grazie all’innovazione digitale, è possibile riprodurre alla perfezione le trame e le venature del legno conferendo all’ambiente circostante l’aspetto rilassante ed accogliente tipico del legno, potendo contare su una maggiore resistenza e durevolezza rispetto ad altri materiali. Infatti il gres porcellanato è indubbiamente resistente ed adatto a sopportare tutte le sollecitazioni provenienti da una collocazione in ambienti esterni e potenzialmente umidi.

Un ulteriore vantaggio? Il gres è estremamente semplice da pulire e richiede scarsissima manutenzione.

Sughero a spruzzo

Un materiale davvero alternativo è invece il sughero a spruzzo, ossia un particolare tipo di resina. La sua superficie si presenta il più delle volte un po’ crespa, ma si caratterizza anche per la notevole impermeabilità.

Si tratta di un prodotto a dir poco eccezionale soprattutto se si considera che è del tutto invulnerabile all’attacco dei funghi (qualità perfetta per pavimentare un bordo piscina) ed elastico e quindi capace di meglio sopportare le escursioni termiche.

WPC

Il WPC altro non è che un composto di scarti di legno polverizzati e polimeri. L’effetto finale è molto simile a quello del legno, ma la resistenza è ovviamente superiore.

Esso è praticamente immune ai problemi di marcescenza, non viene in alcun caso aggredito dai funghi, non si scolorisce, non si danneggia producendo pericolose schegge e costa poco. Insomma: che altro pretendere? Come se non bastasse il WPC non richiede manutenzione ed è del tutto ecocompatibile e riciclabile.

Alluminio

Originalissima è invece la pavimentazione in alluminio la quale presenta il vantaggio di essere del tutto ecologica dato che sfrutta nella sua fase di lavorazione gli scarti di precendenti produzioni.

Chiaramente la resa estetica è un po’ particolare ed è quindi necessario saper bene accoppiare stili e complementi d’arredo per poter valorizzare al meglio un pavimento così realizzato.

Resina drenante

Completa questa breve lista di materiali adatti alla pavimentazione del bordo piscina la resina drenante. Essa nasce dalla commistione di resina (ovviamente) e di piccole parti di marmo. La resa estetica è davvero apprezzabile ma i più attenti alla qualità del prodotto ameranno più che altro le sue indiscutibili capacità drenanti  nonché la resistenza posseduta.

Il materiale in questione viene commercializzato in un gran numero di colori, decorazioni e granulometrie. L’unica manutenzione richiesta consiste nella pulizia periodica con acqua.

Conclusioni

Qualsiasi materiale sceglierete tra quelli sopra elencati ne apprezzerete le qualità: si tratta infatti di soluzioni tutte egualmente valide e tutte egualmente capaci di durare a lungo nel tempo.

Perché ciò accada è però necessario rivolgersi per la posa in opera ad un team di specialisti che sappiano non soltanto fissare al suolo i pavimenti, ma anche calcolarne la giusta pendenza.