Illuminazione LED: come funziona, perché sceglierla e gli errori da evitare


Lampada LED

La prima lampada a LED vide la luce, è proprio il caso di dirlo, negli anni ’60 del secolo scorso sulla scorta di studi risalenti addirittura al periodo compreso tra il 1900 ed il 1910. Soltanto un trentennio dopo la sua invenzione però si è riusciti a produrre qualcosa di effettivamente valido dal punto di vista della resa luminosa e quindi di adattabile alle esigenze domestiche e lavorative di ciascuno di noi.

Quella delle lampade LED è quindi una storia ancora breve e relativamente recente, ma già capace di rivoluzionare la nostra idea di illuminazione. L’illuminazione LED ha, soprattutto nel corso degli ultimi anni, conquistato gli italiani (e non solo). Questa tecnologia del resto offre davvero molti vantaggi rispetto a quelle utilizzate in precedenza, a cominciare dal risparmio energetico e la durata. Tuttavia l’uso di queste lampadine potrebbe non essere così intuitivo perché ci sono delle differenze sostanziali rispetto a quelle alogene. Per questo motivo è stato stilato un elenco degli errori più comuni quando si decide di passare alle lampade LED:

  • Confondere i watt con i lumen
  • Pensare che i LED siano disponibili solo in colorazioni fredde
  • Non considerare la distribuzione luminosa delle lampade LED
  • Acquistare una lampadina LED dimmerabile senza verificarne la compatibilità con il dimmer in uso
  • Comprare lampade LED a basso costo
  • Dimenticarsi di controllare la durata della garanzia delle lampade LED

Vi rimandiamo all’articolo sul sito Lampadadiretta.it da cui abbiamo preso l’elenco, per approndimenti a riguardo.

Tecnologia LED

I LED altro non sono che diodi ad emissione luminosa i quali trovano largo impiego al giorno d’oggi nel settore dell’illuminazione da interni e da esterni, domestica, industriale e commerciale. Essi vengono inoltre utilizzati per costruire torce, spie luminose, luminarie e quant’altro.

Perché il dispositivo funzioni è necessario che delle cariche elettriche migrino verso una giunzione in silicio. Questa parte del circuito, di solito un diodo, una volta raggiunto il picco di tensione massima (oscillante a seconda dei casi tra i 3 ed i 5 V) si illumina. Il colore di questa luce può essere controllato grazie al quantitativo di silicio contenuto all’interno della lampada. Il fascio di luce prodotto infine può toccare le frequenze degli infrarossi e dell’UV nonché quelle normalmente visibili all’occhio umano.

Perché scegliere la tecnologia LED?

Sono davvero molti i motivi che dovrebbero spingerci verso il totale abbandono di lampade alogene o ad incandescenza in favore di una tecnologia a LED.

Risparmio

Diciamo innanzitutto che, pensando egoisticamente soltanto al proprio portafogli, questa decisione comporterebbe un risparmio annuale sui consumi compreso tra il 70% ed il 90%. Ovviamente tale oscillazione dipende dal tipo di lampada precedentemente utilizzato. Le risorse di cui necessita un’alogena o un prodotto ad incandescenza non sono infatti esattamente sovrapponibili.

Maggiore luminosità

Tornando al risparmio energetico possiamo affermare anche che questo non soltanto si tradurrebbe in tanto di guadagnato (bollette meno salate ed acquisti meno frequenti come vedremo in seguito) ma addirittura anche in una resa luminosa superiore. Una semplice lampada non produce infatti più di 12 lumen, 17 al massimo nel caso di un’alogena. Un prodotto equivalente basato su tecnologia LED invece sviluppa anche 180 lumen risultando sicuramente molto più funzionale rispetto a tecnologie concorrenti, lampade a fluorescenza comprese.

Sicurezza

Le lampadine LED inoltre sono un po’ più sicure rispetto a quelle di vecchia concezione dato che non si surriscaldano e non irradiano raggi ultravioletti e, a differenza dei più moderni modelli a fluorescenza, non sono costruite utilizzando materiali potenzialmente pericolosi, come ad esempio il mercurio. Proprio per queste caratteristiche queste lampadine ben si adattano ad usi particolari. Possono ad esempio essere puntati direttamene sui quadri o su stoffe pregiate senza rovinare suppellettili, mobili ed oggetti di valore. Ma non abbiamo ancora finito.

Longevità

A fronte di una spesa lievemente superiore rispetto a quella richiesta per l’acquisto di una lampada vecchio stile, l’aspettativa di vita di questi oggetti è infinitamente più lunga, cosa che alla fin fine si traduce, ancora una volta, in un risparmio economico (non si devono comprare di continuo nuove lampade) ed in qualche noia in meno. Questi prodotti in sostanza riescono ad assicurare anche 50.000 ore di servizio contro le 7000 di massima garantite da un’alogena o le 12.000 supportate da una classica lampadina.

Resistenza

Come se ancora non bastasse a questo lungo elenco di vantaggi derivanti dall’uso della tecnologia LED dobbiamo aggiungere anche l’indiscussa resistenza agli shock ed alle sollecitazioni vantate da questi dispositivi. Essi inoltre sono quasi del tutto impermeabili (ovviamente non è il caso di fare degli esperimenti poco salutari a tal riguardo) e capaci di resistere anche a condizioni climatiche impietose. Basti pensare che si accenderebbero anche se fuori ci fossero temperature di molto inferiori allo zero.

Sicuramente rappresenta un grosso vantaggio anche la capacità di queste lampade di illuminarsi in maniera più che reattiva raggiungendo il picco massimo di lavoro praticamente subito e permettendoci quindi di usufruire della luce artificiale in maniera più rapida rispetto ad altri prodotti affini.

Altre proprietà

Alcune lampadine, in questo caso però parliamo di peculiarità in qualche modo legate alle politiche industriali della casa produttrice, vantano inoltre proprietà fotocatalitica. Che significa? Beh, la lampada in questo caso è in grado di pulirsi da sola e di inquinare ancor meno rispetto ad un normale modello LED.