Stile Gustaviano: lo stile di arredo che ha ispirato lo Shabby Chic


cassettone in stile gustaviano, con ripiano in marmo

Lo stile Gustaviano prende il nome da Gustavo III re di Svezia e nacque intorno alla fine del 1700. Si tratta di un arredamento sobrio ed elegante che nasce dalla commistione tra il Neoclassicismo e il Rococò francese.

Uno stile non ridondante ed eccessivo come quello d’Oltralpe ma più austero, con linee neoclassiche e semplici. Gli ambienti hanno un tocco ricercato perfettamente in sintonia con la sobrietà tipica dei paesi nordici. In parte lo stile Gustaviano presenta, anche se in forma più semplice, dettagli dello stile Luigi XVI.

Lo stile Gustaviano è di ispirazione allo stile shabby chic, molto apprezzato in quest’epoca anche se chiaramente quest’ultimo risulta più moderno ed attuale. I mobili e gli arredi dal sapore invecchiato, anche se ricreati ai tempi nostri, ricordano molto lo stile elegante delle antiche dimore svedesi.

Gli interni, anche delle residenze di campagna, erano in prevalenza arredati con il total white e decori dorati che davano una sensazione di sfarzo e lusso mai banale. Lo stile Gustavian shabby chic si usa molto oggi per arredare abitazioni che richiamano quel lusso formale che caratterizzava i palazzi reali e le case della borghesia del nord Europa.

Le caratteristiche dello stile Gustaviano

Prima di conoscere meglio i mobili preferiti dallo stile Gustaviano bisogna soffermarsi sui materiali, i colori, le pareti e le stoffe che gli danno il tratto distintivo. Il legno era il materiale più adoperato, sia per i pavimenti che per i mobili. Quasi sempre in colori tenui e chiari, erano decorati con dettagli che ricordano l’oro, per renderli più pregiati.

I colori erano chiari, nelle sfumature del bianco, per riflettere maggiore luce all’interno. Anche i muri venivano decorati in tinte pastello per rendere gli ambienti luminosi e delicati.

Particolarissime le pareti, vero e proprio tratto distintivo dello stile Gustaviano. Erano una sorta di scenografia naturale che andava a impreziosire l’arredamento molto basilare. A volte consistevano in pannelli di stoffa decorati e lavorati che si elevavano fino al soffitto oppure in tele chiuse da cornici.

Le pareti bianche erano quasi sempre dipinte con fiori, fiocchi, ghirlande ed altri elementi decorativi in colori delicati. Non mancavano decorazioni di ispirazione classica come rosette e greche, medaglioni e foglie di alloro.

Di estrema importanza anche le stoffe impiegate per arricchire gli ambienti. I quadri venivano appesi sostenuti da lunghi nastri in tinta con i tessuti di divani, poltrone e sedie.

I mobili tipici dello stile Gustaviano

Come le pareti un altro marchio di questo stile è il Gustavian Mora Clock.  E’ un grande orologio da terra che non poteva mancare in una casa svedese di un certo pregio. Ancora oggi questo elemento d’arredo elegante e utile rappresenta un pezzo importante della casa in stile Gustaviano. Inventato e prodotto nella città di Mora questo orologio in legno è rappresentativo anche dello stile shabby chic.

La stufa rivestita in piastrelle di ceramica è un altro mobile tipico dello stile ispirato a re Gustavo III. Decorata in modo accurato e con le pareti dipinte ha nel tempo preso il posto dei camini regalando alla casa un’aria ospitale e accogliente.

Poltrone divani e sedie

Gli arredi quali divani, tavoli, sedie e poltrone erano prevalentemente dipinti in bianco. Nella parte superiore delle gambe era quasi sempre presente un rosone mentre lo schienale era decorato con il classico medaglione dello stile gustaviano. Lo stile ricorda le forme classiche delle epoche di Luigi XV e Luigi XVI.

Foto copertina by Sailko Sailko [CC BY 3.0], via Wikimedia Commons.