Irrigazione prato: quando, come e quanto


Irrigare prato

Irrigare il prato è un’operazione di fondamentale importanza per consentirgli di crescere al meglio e di mantenersi sano e rigoglioso, soprattutto nella stagione estiva. Sono infatti tre gli elementi da non fargli mai mancare: l’acqua, la giusta luce e il nutrimento.

Ma per quanto riguarda l’irrigazione, bisogna sapere come praticarla nel modo giusto, altrimenti l’acqua andrà persa invano senza sortire alcun effetto. Spieghiamo dunque come irrigare bene il prato, quali sono gli sbagli da non commettere e tutti gli accorgimenti del caso.

Irrigare prato

Gli orari migliori per irrigare il prato

Gli orari migliori per irrigare, con o senza l’impianto automatico, sono quelli notturni o comunque serali. Va bene anche procedere con l’irrigazione del prato la mattina presto: l’importante è che il terreno sia freddo (sono da evitare per questo le ore diurne sotto il sole cocente) e che la giornata non sia eccessivamente ventosa o piovosa. In questo caso occorre valutare in base alle condizioni climatiche se rimandare o meno il momento dell’irrigazione.

Gli sbagli più frequenti che è bene evitare

Per far sì che l’irrigazione del prato risulti efficace, ci sono alcuni errori da evitare e li andiamo a elencare qui di seguito:

  • Se l’impianto è mal posizionato o mal progettato, l’irrigazione risulterà non omogenea, di conseguenza si avranno aree più bagnate e aree praticamente asciutte. È importante dunque accertarsi che funzioni sempre correttamente e che a tutto il prato venga garantita la giusta quantità di acqua.
  • L’irrigazione deve essere eseguita con i giusti tempi e la giusta frequenza: meglio irrigare bene al momento opportuno invece di farlo poco e frequentemente, senza concludere nulla.
  • È bene praticare sempre la lotta alle malerbe, affinché piante inutili e nocive non vadano a danneggiare quelle prolifiche.
  • Il feltro, se non raccolto e rimosso con il rastrello manuale, può ostacolare l’irrigazione impedendo che il terreno assorba totalmente l’acqua, rallentando anche gli scambi gassosi.
  • Anche un terreno compatto può impedire all’acqua di penetrare in profondità: il problema può essere risolto mediate l’utilizzo di un arieggiatore oppure eseguendo carottaggi del terreno.

Il tubo di gomma

Un’alternativa all’impianto automatico di irrigazione è rappresentata dal tubo di gomma. Essendo soggetto a continue torsioni, deve essere necessariamente di buona qualità, dunque prima di acquistarlo è importante controllare che si tratti di un prodotto valido e resistente, anche se non tutti lo fanno dandolo per scontato. Va anche opportunamente utilizzato per evitare che si danneggi: dopo averlo usato, risistematelo nel carrello avvolgitubo e non lasciatelo mai sotto il sole. Per utilizzarlo al meglio, specie se di frequente, consigliamo di farlo scorrere su appositi picchetti in legno conficcati nel terreno, in modo da evitare che anche la vegetazione si rovini al suo passaggio.

La corretta manutenzione degli erogatori

Non bisogna mai trascurare una corretta manutenzione degli erogatori, che vanno regolarmente smontati e puliti, lasciandoli in ammollo con acqua e aceto per diverse ore, e sostituiti all’occorrenza se danneggiati: va infatti presa in seria considerazione anche l’usura. È altresì importante che gli erogatori siano posizionati parallelamente al terreno e non sprofondino, o la qualità dell’irrigazione risulterà compromessa.

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