Caratteristiche e usabilità del multistrato, alternativa al legno massello


Legno massello

Nell’ambito della falegnameria conoscere il materiale che si utilizza è molto importante, perché attraverso questa informazione si può individuare che tipo di strumenti utilizzare.

Per esempio quale set di frese per il legno (su Fraiser Tools trovi soluzioni interessanti) è meglio utilizzare per evitare di fare errori.

Un errore di valutazione della fresa da utilizzare, per esempio, può comportare un consumo irregolare oppure eccessivo del materiale, oppure una lavorazione errata può addirittura comportare la dismissione di tutto il pezzo di legno.

Per questi e altri motivi è molto importante conoscere il legno per chi deve maneggiarlo ogni giorno. Conoscere quali sono le caratteristiche di una tipologia di legno permette di non avere eccessivi scarti o esuberi, causati da un’errata valutazione delle necessità di fornitura, con conseguenze anche sul profitto, sui ricavi, che non potranno colmare le spese sostenute, non dimenticare mai di non perdere né tempo e né denaro, altrimenti vuol dire lavorare per nulla.

Inoltre, pur essendo il legno una risorsa rinnovabile, non siamo autorizzati a gestirlo senza criterio, quindi la sua scarsità potrebbe comportare notevoli danni in natura e a noi.

Ma torniamo ad approfondire le caratteristiche del legno e in particolar modo della tipologia “multistrato”.

Cos’è il legno multistrato?

Il multistrato è una tipologia di semilavorato, dove il legno è stato lavorato a un primo passaggio, con una sovrapposizione di vari strati, sfoglie chiamate essenze, che sono incollate tra loro, per formare un pannello.

Questo pannello si presenta molto stabile, vuol dire che, a differenza di un pezzo di legno normale riesce a mantenere il più possibile la sua forma iniziale, quindi non si cura e non si imbarca, oppure se è già curvato mantiene la forma pre-impostata.

Caratteristiche del multistrato

Abbiamo già visto come abbia una buona stabilità geometrica, quindi mantiene bene la sua forma iniziale, è facile da lavorare, duro e resistente agli urti, non necessita di particolari attenzioni e può essere subito utilizzato come prodotto finito.

Il multistrato è leggero e per utilizzarlo non è necessario un particolare sforzo fisico, è igroscopico, vuol dire che assorbe e cede umidità in base alla quantità di molecole presenti nell’ambiente circostante.

Non trascurabile è la caratteristica di “tenere” la vite, quindi sostiene bene le composizioni con viti.

Quante e quali tipologie di multistrato sono disponibili

Il multistrato viene prodotto in diverse tipologie, che variano per spessore, dimensione, essenza (cioè il tipo di legno), tipologia di colla e finitura: multistrato per interno, multistrato per esterno, multistrato marino.

Vediamo di seguito quali sono gli utilizzi di questo materiale:

  • arredi per interno;
  • sedili, spalliere;
  • espositori, pannellatura e imballaggi;
  • arredamenti navali (in questo caso viene utilizzato solo il multistrato marino);
  • pianali per autovetture e caravan (in questo caso viene utilizzato solo il multistrato per esterno);
  • recinzioni e strutture per l’edilizia (in questo caso viene utilizzato solo il multistrato per esterno).

Quali sono i pregi e i difetti del multistrato?

Il multistrato in genere subisce gli effetti dell’umidità, ad eccezione di quello marino, che non si gonfia in presenza di umidità. Il multistrato per esterni è meno sensibile di quello per interni ma non è totalmente “immune” alla presenza dell’umidità.

Solitamente questo è un materiale più stabile e resistente rispetto al legno di provenienza, grazie alla presenza della colla tra le varie sfoglie del legno, che ne migliora le proprietà meccaniche, come la resistenza al mantenimento della forma iniziale.

Il buon rapporto qualità / prezzo favorisce la progettazione e costruzione di ottimi prodotti senza spendere eccessivamente.

Il multistrato ha una buona lavorabilità ed è una valida alternativa al legno massello, viene prodotto anche nella versione “impiallacciato”, cove è ricoperto di un sottile strato di legno, chiamato, appunto piallaccio.

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