Porta di ingresso: quale scegliere?


Ingresso di casa

Chiudere la porta di casa e lasciare il mondo fuori; cosa c’è di meglio? Forse apprendere che la sua sostituzione, almeno in certi casi, può essere detratta dalle tasse.

In ogni caso una porta di ingresso deve obbedire a parecchi criteri: deve essere sicuramente bella da vedere ma anche solida e robusta, deve poter resistere agli agenti atmosferici ed isolare dai rumori molesti o ancora dagli sbalzi termici…

Porta ingresso

Insomma, sceglierla è un passo importante che necessita di una piccola guida in merito. Non sapete dove trovarla? Continuate a leggere!

Una porta d’ingresso bella, isolante ed indistruttibile

Vi eravate illusi che per scegliere la nuova porta di casa vi sarebbe bastato chiedere al negoziante qualcosa di solido e che incontri i vostri canoni estetici? Fareste meglio ad essere un po’ più pignoli in proposito.

Prima di acquistare la vostra personalissima barriera tra casa e mondo circostante, dovete badare a pochi (ma essenziali) criteri di valutazione:

  • la sicurezza: questo è proprio il primo dei parametri da tenere in considerazione. Per essere sicuri di non incappare in qualche spiacevole sorpresa, rivolgetevi sempre a professionisti del settore che mettano a vostra disposizione prodotti certificati e che non si improvvisino installatori. Sin qui magari ci si arriva da soli. Quello che in pochi sanno però è che il rivenditore è obbligato a fornirvi insieme alla porta, la sua scheda tecnica. Sulla stessa potrete apprendere tutti i dati industriali del prodotto (chi l’ha costruita? Come usarla e mantenerla efficiente? ecc.), deve essere riportato il marchioCE” nonché la cosiddetta DOP (ossia la dichiarazione di prestazione). Importantissima è infine la classe di sicurezza che può essere riportata sull’opuscoletto di cui sopra, o altrove sulla superficie del prodotto. Il DOP, avente valori compresi dall’1 al 6 (il numero più alto corrisponde ad una porta veramente sicura, di quelle che insomma per essere aperta da estranei e malintenzionati deve essere buttata giù a cannonate) viene ricavata da precisi test di laboratorio. Ricordate però che una porta resistentissima su un muro molto fragile non serve praticamente a niente: è quindi saggio per la propria sicurezza accertarsi anche delle condizioni della parete (che eventualmente può essere rinforzata)
  • la destinazione: è chiaro che la porta di ingresso di un appartamento in condominio non potrà mai essere uguale a quella di una casa singola, magari in villa. Nel primo caso ci si orienta di solito su classi di sicurezza 2 o 3 e si arriva a livelli superiori soltanto in situazioni limite. Se invece avete la fortuna di abitare in una villetta, è meglio optare già a priori per classi più elevate
  • l’isolamento acustico: anche questo valore viene in genere riportato sulla scheda tecnica. Una buona porta di ingresso ha valori oscillanti tra i 24 ed i 45 decibel  e solitamente si accompagna ad alti standard di sicurezza
  • il gusto estetico: qui c’è poco da dire: la bellezza è un fatto soggettivo. Le soluzioni sono ormai tantissime e capaci di accontentare un po’ tutti. Esistono persino dei pannelli da appiccicare all’esterno nel caso in cui si voglia uniformare l’oggetto agli standard del resto del condominio ma si preferisca all’interno avere una porta realizzata con particolari criteri estetici.

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